Diretto da Thomas Osaze Edo Ihaza
Martedì è un racconto sospeso, costruito come un viaggio guidato, in cui la figura evocata diventa presenza, direzione e specchio emotivo del protagonista.
Dopo aver compiuto un rituale spirituale, un giovane evoca lo spirito di una ragazza defunta. La sua presenza non è minacciosa.
Il film si muove in una dimensione surreale, in cui il confine tra mondo dei vivi e dei morti è permeabile. Il rapporto tra il protagonista e lo spirito si fa progressivamente più intimo, trasformando l’evocazione iniziale in un confronto diretto con la memoria e il desiderio di connessione.